Estintore e rilevatori di gas negli affitti brevi: cosa serve davvero
Da quando è arrivato il CIN, il Codice Identificativo Nazionale, chi affitta per brevi periodi ha anche un obbligo di sicurezza: estintore e rilevatori di gas e di monossido di carbonio. Vale per tutti, anche per chi ha un solo appartamento e affitta senza partita IVA. Vediamo cosa dice la norma, quanti dispositivi servono e dove metterli, senza spendere più del necessario.
Cosa dice la legge
La regola è nell'articolo 13-ter, comma 7, del Decreto Legge 145/2023, lo stesso che ha introdotto il CIN. Il testo dice che tutte le unità immobiliari date in locazione breve o per finalità turistiche devono essere dotate di:
- dispositivi per la rilevazione di gas combustibili funzionanti;
- dispositivi per la rilevazione del monossido di carbonio funzionanti;
- estintori portatili a norma di legge, in posizioni accessibili e visibili.
L'espressione "in ogni caso, tutte le unità immobiliari" è importante: l'obbligo non riguarda solo chi fa impresa, ma anche il privato che affitta una casa in forma non imprenditoriale, e anche chi aveva iniziato ad affittare prima della norma.
Da quando si applica
Il Ministero del Turismo ha chiarito che il termine per mettersi in regola con i dispositivi di sicurezza coincide con quello per ottenere ed esporre il CIN, cioè il 1° gennaio 2025. Oggi quindi l'obbligo è pienamente in vigore.
C'è anche un legame pratico: quando si chiede il CIN sulla Banca Dati delle Strutture Ricettive, la piattaforma chiede di dichiarare la presenza dei dispositivi di sicurezza, e senza quella spunta la procedura non va avanti. La richiesta del CIN vale come dichiarazione sostitutiva: dichiarare di avere i dispositivi senza averli è un problema in più, non una scorciatoia.
Quanti estintori servono e di che tipo
La norma fissa due regole:
- uno ogni 200 metri quadrati di pavimento, o frazione;
- almeno uno per piano.
Per un appartamento normale su un solo piano, quindi, basta un estintore. Un bilocale di 50 metri quadrati o un quadrilocale di 130 hanno lo stesso obbligo: uno. Una villetta su due piani ne richiede due, anche se in tutto misura meno di 200 metri quadrati.
Sul tipo di estintore, le FAQ del Ministero del Turismo rimandano al decreto del Ministro dell'Interno del 3 settembre 2021 (Allegato I, punto 4.4): l'estintore deve avere capacità estinguente minima di 13A e carica minima di 6 kg o 6 litri. In pratica è il classico estintore da 6 kg (a polvere o a schiuma) che si trova nei negozi di antinfortunistica e nei grandi magazzini del fai da te. I piccoli estintori da 1 o 2 kg venduti per l'auto o per la cucina non bastano da soli.
Sull'etichetta dell'estintore trovi la capacità estinguente scritta come sigla (per esempio "34A 233B C"): il numero prima della A deve essere almeno 13.
Dove mettere l'estintore
La norma chiede posizioni accessibili e visibili, in particolare:
- vicino agli accessi, per esempio accanto alla porta d'ingresso;
- vicino alle aree di maggior pericolo, cioè di solito la cucina.
Una buona soluzione, in un appartamento piccolo, è fissarlo a muro nell'ingresso o nel corridoio che porta alla cucina, non chiuso dentro un armadio o sotto il lavello. Un piccolo cartello "Estintore / Fire extinguisher" aiuta gli ospiti stranieri a trovarlo subito.
Manutenzione dell'estintore
Gli estintori vanno controllati periodicamente, secondo la norma tecnica UNI 9994-1 e il manuale del produttore. Nella pratica questo significa affidarsi a una ditta di manutenzione antincendio, che registra i controlli sul cartellino attaccato all'estintore. Conserva anche la fattura d'acquisto: se arriva un controllo, dimostra quando lo hai comprato.
Rilevatore di gas e rilevatore di monossido
Sono due apparecchi diversi e servono a cose diverse:
- il rilevatore di gas combustibili segnala una fuga di metano o di GPL (per esempio dal piano cottura);
- il rilevatore di monossido di carbonio segnala il gas invisibile e senza odore che può formarsi quando una caldaia, uno scaldabagno, una stufa o un camino bruciano male.
In commercio esistono anche apparecchi combinati che fanno entrambe le cose. Conviene sceglierli con marcatura CE e conformi alle norme europee di prodotto (per il monossido la EN 50291, per metano e GPL la EN 50194), e installarli seguendo le istruzioni del produttore: in genere il rilevatore di metano va in alto, vicino al soffitto, quello di GPL in basso, vicino al pavimento, e quello di monossido nella stanza della caldaia o della stufa, ad altezza d'uomo.
E se in casa non c'è il gas?
Le FAQ del Ministero prevedono un esonero: non devono installare i rilevatori i locatori di unità non dotate di impianto a gas e per le quali sia escluso con certezza il rischio di fughe di gas combustibili o di formazione di monossido di carbonio.
Attenzione a quel "con certezza". Una casa con piano a induzione ma con la caldaia a gas non rientra nell'esonero. Lo stesso vale se c'è un camino, una stufa a pellet o a legna, uno scaldabagno a gas o una bombola di GPL. L'esonero riguarda davvero le case tutte elettriche, con riscaldamento e acqua calda senza combustione (per esempio pompa di calore o boiler elettrico). L'estintore, invece, serve sempre.
Le sanzioni
Il comma 9 dello stesso articolo prevede, per chi affitta senza rilevatori o senza estintori, una sanzione da 600 a 6.000 euro per ciascuna violazione accertata. Un estintore da 6 kg e un rilevatore combinato costano insieme molto meno della sanzione minima.
Checklist rapida
- ☐ Ho almeno un estintore da 13A (6 kg o 6 litri) per piano, uno ogni 200 mq
- ☐ L'estintore è visibile e raggiungibile, vicino all'ingresso o alla cucina
- ☐ Ho un contratto o un promemoria per il controllo periodico dell'estintore
- ☐ Ho un rilevatore di gas combustibili funzionante (salvo casa tutta elettrica)
- ☐ Ho un rilevatore di monossido di carbonio funzionante (salvo casa tutta elettrica)
- ☐ Ho controllato le batterie dei rilevatori prima della stagione
- ☐ Nel welcome book ho scritto dove sono l'estintore e i rilevatori e cosa fare se suonano
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Leggi anche: come ottenere ed esporre il CIN.
Fonti: art. 13-ter, commi 7 e 9, DL 145/2023 convertito dalla L. 191/2023; FAQ del Ministero del Turismo sui dispositivi di sicurezza, come riportate da FiscoeTasse (settembre 2026). Contenuto informativo aggiornato a settembre 2026, non è consulenza legale o tecnica: per casi particolari chiedi a un tecnico antincendio. Testi preparati con l'aiuto di un'intelligenza artificiale.