Aggiornato: 2026-09-26

Alloggiati Web passo per passo: come comunicare gli ospiti alla Questura

Chi ospita persone in Italia, anche per pochi giorni, ha un obbligo che spesso viene sottovalutato: comunicare i dati anagrafici degli ospiti alla Questura. Si fa attraverso un portale della Polizia di Stato chiamato Alloggiati Web. Vediamo chi deve farlo, in che tempi, e un punto che negli ultimi due anni è cambiato più volte: l'identificazione dell'ospite.

Cos'è Alloggiati Web

Alloggiati Web è il portale della Polizia di Stato dove chi ospita persone comunica i dati anagrafici degli ospiti. L'obbligo si basa sull'articolo 109 del Regio Decreto 773/1931, il Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS): una norma quindi molto risalente, applicata oggi tramite un portale digitale.

Chi è obbligato

L'obbligo riguarda chiunque ospiti persone dietro compenso o comunque fornisca alloggio: hotel, B&B, case vacanza, locazioni brevi sotto i 30 giorni, incluse le locazioni occasionali di un privato con un solo appartamento. Riguarda anche le agenzie o i property manager che gestiscono l'immobile per conto del proprietario.

Non esiste una soglia minima: anche un solo ospite per un solo weekend rientra nell'obbligo.

Entro quanto tempo comunicare

Le tempistiche sono strette e non lasciano margine:

Il portale è attivo 24 ore su 24, tutti i giorni, compresi weekend e festivi: i termini non si sospendono mai, quindi conviene organizzarsi per non rimandare la comunicazione all'ultimo momento, soprattutto per i check-in serali o notturni.

I passaggi pratici

Prima di poter usare il portale, va risolta la parte di accesso e organizzazione:

1. Verifica se rientri nell'obbligo

Se ospiti persone per soggiorni brevi, anche occasionalmente e anche con un solo appartamento, l'obbligo vale per te.

2. Ottieni le credenziali di accesso

Per usare Alloggiati Web serve registrarsi presso la Questura competente per il territorio dove si trova l'immobile: è quell'ufficio che assegna le credenziali di accesso al portale. Le procedure esatte di richiesta possono variare da Questura a Questura: conviene contattare direttamente quella competente per la propria zona o consultare le indicazioni pubblicate sulle pagine delle questure sul sito della Polizia di Stato.

3. Prepara i dati di ogni ospite prima dell'arrivo

Vanno comunicati tutti gli ospiti, bambini compresi. Per le famiglie e i gruppi il portale prevede un capofamiglia o capogruppo, di cui si indicano gli estremi del documento d'identità, mentre per gli altri componenti si inseriscono i dati anagrafici: controlla le istruzioni della tua Questura per i casi particolari. È utile raccogliere questi dati con qualche giorno di anticipo rispetto al check-in, così la comunicazione entro le 24 (o 6) ore diventa solo una formalità e non una corsa contro il tempo.

4. Identifica l'ospite de visu al check-in

Questo è il passaggio più delicato, e ne parliamo in dettaglio nella sezione seguente.

5. Invia la comunicazione entro i termini

Una volta identificato l'ospite e raccolti i dati, la comunicazione va inviata entro 24 ore dall'arrivo (6 ore per i soggiorni più brevi), tramite il portale.

6. Ripeti per ogni nuovo arrivo

Alloggiati Web va usato per ogni singolo soggiorno, non è una registrazione una tantum: ogni gruppo di ospiti che arriva genera un nuovo obbligo di comunicazione.

Per i dettagli tecnici delle singole schermate del portale, che possono cambiare nel tempo, la fonte più affidabile resta la pagina della Questura competente per il tuo territorio sul sito della Polizia di Stato.

Il punto delicato: identificazione de visu o a distanza?

Negli ultimi due anni questo tema ha avuto un percorso complicato, ed è importante conoscerlo per capire la situazione attuale.

Stato attuale, a settembre 2026: l'identificazione de visu dell'ospite resta obbligatoria. Può però avvenire anche a distanza, purché con strumenti che permettano il riconoscimento in tempo reale tra il volto della persona e il documento (per esempio una videochiamata dal vivo). Non è invece ammesso il self check-in "anonimo", cioè basato solo sull'invio di una foto del documento seguito dall'apertura automatica della porta con keybox o serratura smart, senza nessuna verifica contestuale.

In pratica, per chi usa il check-in autonomo: una videochiamata al momento dell'arrivo, in cui l'ospite mostra il documento e il proprio volto in tempo reale, è oggi la soluzione più prudente. Una semplice foto del documento caricata su un modulo, senza interazione dal vivo, non basta.

Cosa rischi in caso di mancata o errata comunicazione

È prevista una sanzione fino a 556 € per ogni ospite non dichiarato o dichiarato in modo scorretto, ai sensi dell'articolo 109 del TULPS. L'importo esatto e eventuali differenze in base alla fascia di ritardo non sono verificabili con certezza in questa guida: prima di fare affidamento su cifre precise, verifica sul sito della Questura competente o con un professionista.

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Contenuto informativo aggiornato a settembre 2026, non è consulenza legale o fiscale. Testi preparati con l'aiuto di un'intelligenza artificiale e rivisti sulle fonti ufficiali indicate.